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Che vergogna!
SPECIALE SUL DEGRADO A CANICATTINI... | ![]() |
Canicattini Bagni
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7500 circa amici... tutto qui, in poche parole, cosa vuol dire un paesino di collina della Sicilia orientale.
A 362 metri sul livello del mare, a prima vista, al "turista" (chi ne ha mai visto uno?) arrivato dalla fantastica città di Siracusa, a soli 25 chilometri, si apre un lungo vialone, quasi senza fine, che è il Corso Vittorio Emanuele... oltre a ciò, e ad una piazzetta, che in realtà neanche è tale, non rimane forse null'altro da poter ammirare... così sembrerebbe!
Ma è chi sa cogliere nella vera essenza delle cose che troverà fantastica l'aria che si respira quì, solo chi ama i vecchi sapori delle emozioni carpirà fra le mura di queste case semiabbandonate la vera storia degli "Janiattinesi" e il loro grande amore per questa terra solitaria ma ospitale più che mai.
Ed è comunque non con occhi pregiudiziali che deve guardare colui che passasse da qua, non è certo il turista che cerca il caos di megalopoli, la freddezza di città nordiche, l'indifferenza europea, o solamente storia grandiosa di fasti, di imperi, di civiltà, che si innamorerà "ro paisi" (del paese).
E' gente che crede ancora in valori forse ormai troppo rari che troverebbe qui il proprio paradiso.
Badate che non parlo così solamente per una sorta di "spirito patriottico", perchè questa è la mia casa o perchè qui sono cresciuto e ho lasciato tutti i miei ricordi più belli...
C'è davvero qualcosa di magico fra queste strade, non trascurando comunque tutti i problemi che sussistono in quella che fino ad ora vi ho desritto come un'oasi felice.
Ma vediamo di andare un pò con ordine. Comincierò con un breve cenno alla storia di questo paese nato dalle disgrazie altrui ma che di generosità non è secondo a nessuno.
Del 1796 è la costruzione del famoso, almeno da queste parti, Ponte d'Alfano (vedi figura), risalente al 1796 creato proprio per collegare facilmente il territorio del feudo al borgo.
Si è certi dell'esistenza nello stesso periodo della Chiesa Madre, seconda in ordine temporale dopo quella delle Anime Purganti sita nell'attuale via Principessa Jolanda
Dopo l'unità d'Italia il malessere delle classi inferiori cittadine e regionali in generale si intensificano esprimendosi in una sorta di rivolta davvero singolare che da vita al fenomeno del "brigantaggio". In tale ambito bisogna per forza menzionare il brigante Boncoraggio, che in tempi abbastanza restrittivi seppe farsi valere con i suoi atti eroici, tanto da essere rimasto un personaggio ancora vivo nella tradizione popolare del paese (si narrano ancora vecchie storie sulle sue avventure...). C'è chi dice, e potrebbe pur esser vero, ma al momento non posso dare dati certi, che fosse in relazione stretta anche col famoso "bandito", Salvatore Giuliano.
Intanto si avverte un boom demografico all'incirca fino al 1913 con conseguente ampliamento della pianta urbana, dapprima verso ovest e poi a nord e sud.
Una figura importante dal punto di vista letterario-culturale è Antonino Uccello
Da ricordare inoltre è anche un altro grande esponente della cultura canicattinese.
Indiscusso pensatore dell'ultimo secolo, è Giuseppe Agnello, vanto fra i nostri concittadini, che ottenne anche la cattedra di Archeologia Cristiana all'Università di Catania, e che scrisse molte opere di indubbio valore. A lui oggi è intitolata la Biblioteca Comunale.
Dal punto di vista architettonico di indubbio valore è la fioritura "liberty" che il paese ebbe nella prima parte di questo secolo: il particolare tono architettonico si deve al perpetuarsi di una sorta di "religione della casa", che in tempi più recenti a portato alla realizzazione di pregievoli prospetti in pietra da taglio.
Sostanzialmente stradine cieche situate nel cosiddetto centro storico, i vicoli, offrono davvero una nuova prospettiva del paese.
Da citare anche il mulino comunale e il lavatoio pubblico
Di certo in uno stato dove il calcio è una religione, anche a Canicattini non manca uno Stadio comunale, dove si allenano e giocano le due squadre locali: il Canicattini e la Canicattinese, rispettivamente partecipanti ai tornei di Promozione e di Seconda Categoria.
Altri comuni limitrofi sono
Floridia
, Palazzolo Acreide, Cassibile, Noto.
Dal punto di vista "naturalistico" fondamentale è citare Cava Grande e i suoi laghetti, e la necropoli di Pantalica, esempi famosi di cosa voglia dire che esistano paradisi in terra.
CONTINUA .............
Amato Jazz Trio
Compagnia "Il sipario"
Banda di Canicattini
Come non iniziare parlando della piazza?
In realtà essa non è neanche tale... Non si tratta altro che di circa trecento metri di Via XX Settembre adibiti ad aria pedonale. Ma tale spazio è il fulcro di ogni cosa nasca in paese. Qui la sera c'è chi si riunisce e parla di politica, i ragazzi all'altro angolo che discutono di musica, di là qualche pensionato che ricorda ancora i suoi bei vecchi tempi andati... tutto è incentrato qui, ai piedi della Chiesa Madre, all'ombra di due file parallele di alberi stupendi.
Se cerchi qualcuno aspetta un attimo in piazza e lo incontrerai di sicuro.
E' il luogo di ritrovo, il punto di incontro, il riferimento, la vita, la gioia, gli amici, le giornate di sole.
Vi si respira l'aria di anni e anni vissuti, mio nonno passava di qua, il nonno di mio nonno...
Patrimonio vero di tutti, la piazza di Canicattini è Canicattini stessa. Le feste, i giorni d'estate di piatta calma e le sere ai tavolini dei bar che riempiono di allegria, le cosiddette "passiate" avanti indietro parlando, salutando, ringraziando...
E' difficile poter spiegare, e pur riuscendoci pochi capirebbero.
Personalmente credo di non poter valutare nient'altro della piazza, sarà sicuramente qualcun altro a parlarvi delle dimensioni, dell'aspetto architettonico ecc, la piazza per me è questo: ritrovo, quello che davvero è intrinseco nel termine qui è una realtà davvero unica.
Qui conosci tutti e tutti sanno di te... esisti...E poi c'è la villa, chiusa fra un tratto di Via Vittorio Emanuele e Via Garibaldi, essa è l'unico pezzo di vero verde all'interno del paese, che comunque non ha certo troppo bisogno di questi spazi per garantirsi un'aria stupenda che già di per stessa ha il sapore del mare e della montagna fusi insieme.
La villa offre comunque sempre quel tocco di natura che è essenziale fra tonnellate di cemento... ma a Canicattini il cemento non è mai una presenza asfissiante. Chi. una sera, magari un po' stufo della solita piazza, vuol cambiar posto, può optare per le offerte della villa...
Gioia per i più piccoli anche grazie alla vasca centrale con le papere (con al centro una fontana e su cui pende un salice) e agli scivoli, alle altalene, d'estate sono i ragazzi a farla da padrone: si organizzano, sempre nei limiti purtroppo esistenti, serate di svago e intrattenimento, soprattutto di musica, e ciò di sicuro non guasta mai.
Da ricordare inoltre che al centro dell'area sorge il monumento ai caduti della prima guerra mondiale sormontanto da una statua di cui le vicissitudini fanno storia a sè.
Per lo più pianificato in modo che tutte le vie si intersechino perpendicolarmente, con un dislivello dalle parte più bassa a quella più alta di un centinaio di metri, nei vicoli tale geometria non è rispettata, strade senza uscita, isolate, spesso qui si può credere di essere in un mondo a parte, un paese nel paese...: zone insospettabili anche per chi fra le strade "normali" ha girato in cerca sempre di qualcosa di nuovo per innumerevoli anni della propria vita.
Esso è sito in Via Solferino, accanto al cosiddetto "Palazzetto", dove oltre a due campetti di calcio a 5 all'aperto, c'è pure un campo di pallavolo coperto fra i migliori di tutta la provincia (anzi, sicuramente il migliore), che ha pure ospitato parecchie partite di prestigio anche internazionale.
Qui si allena e gioca l'Asci Canicattini, che soprattutto nel settore femminile ha avuto un periodo di grande soddisfazione permanendo addirittura nel campionato di serie B2.
Siracusa
... la città greca in italia.
Colma di storia, empia di gloria, la citta che si estende in parte sull'isoletta di Ortigia, in parte sulle terraferma, è il capoluogo di provincia, a soli 25 chilometri.
La città del teatro, di Fonte Aretusa, cantata da Virgilio, delle Latomie, dell'Orecchio di Dionisio, di Castello Eurialo, di Archimede, ecc.,
fondata dai Corinzi nel 734 a.C. e dalla storia fantastica (sconfisse i Cartaginesi più volte e respinse Romani e Ateniesi nei loro periodi di maggiore splendore), oggi conta 126 mila abitanti ed è meta essenziale per chi voglia una vacanza da favola tra mare storia o relax o divertimento.
Comunque per altre informazioni potete visitare anche il sito del Comune che vivamente consiglio in quanto ben curato, sia dal punto di vista grafico che argomentativo, anche se con tutte le limitazioni dovute proprio ai confinati aspetti trattati e allo spazio risicato.
Per eventuali ulteriori approfondimenti potete chiedere direttamente al sottoscritto che sarà ben lieto di fornirvi tutti i dettagli possibili. Mandatemi una e-mail o, se preferite, chiamatemi sul cellulare.
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